Prof.ssa Simona Andrini

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p.s in calce troverete un link con le pubblicazioni della professoressa.

Professore Ordinario Senior di Sociologia del Diritto
Università degli Studi di RomaTre

Laurea in Scienze Politiche, con lode, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Corso di perfezionamento in Filosofia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, laurea con lode.
Ha insegnato Sociologia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Macerata; Sociologia giuridica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Perugia; Sociologia dell’educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia; Sociologia del diritto e Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi del Molise (CB); Sociologia della devianza presso il DUSS della Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Sociologie du Droit presso l’European Academy of Legal Theory delle Facultés Universitaires Saint-Louis de Bruxelles; Sociologia della famiglia presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione – Auxilium di Roma; Sociologia del Diritto, presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino – Angelicum di Roma; Sociologia generale, Corso di Laurea in Scienze Politiche (M-Z), Corso di Laurea in Pubblica Amministrazione (A-Z) presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di RomaTre, ove ha insegnato altresì (2001-2002) Metodologia e tecnica della ricerca sociale.

Ha avuto incarichi di docenza presso:
– la SSPA – Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione – Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del Seminario in ordine alle problematiche della Legge 125/91 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro;

il Ministero del Lavoro, all’interno del Piano di Formazione – autorizzato dalla SSPA in tema di legislazione femminile, sul tema La legge sulle pari opportunità, prospettive e contraddizioni;
la Corte dei Conti di Roma, all’interno del Piano di Formazione 1994 – autorizzato dalla SSPA, sul tema La donna ed il mercato del lavoro. Il quadro sociologico;
il Ministero della Sanità, all’interno del Piano di Formazione 1994 – autorizzato dalla SSPA, sul tema La Legge n.125/1991 sulle pari opportunità: un bilancio dopo tre anni.
Regione Siciliana (Gazzetta Ufficiale Regione Siciliana 25/05/96) e C.E.S.A.R (Centro per lo sviluppo agricolo e rurale), come esperto di orientamento professionale e selezione del personale: L’azione – Formazione Formatori previsto nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale 940022/I/1, Sottoprogramma Formazione Formatori.

Già:
Referee di due riviste internazionali e di una italiana.
Referee per il settore Ricerca dell’Università di Padova.
Referee per il settore Ricerca del CINECA.
Membro del Comitato Scientifico della S.E.S.A. (Scuola Europea di Studi Avanzati).
Membro del Collegio Docenti del Dottorato Economics and Management – Social Sciences dell’Università degli Studi di Macerata.
Coordinatore nazionale del gruppo IN-SPE (Sociologia per la Persona-Infanzia).
Coordinatore internazionale per l’Italia del GR03 (Groupement de recherche n.03, Etudes socio-juridiques – Sociologie du droit) dell’A.I.S.L.F. (Association internationale des Sociologues de langue française).
Membro del Centre de Sociologie politique du droit delle Facultés Universitaires Saint-Louis di Bruxelles.
Membro dell’European Academy of Legal Theory di Bruxelles.
Membro del gruppo internazionale su Les femmes et le droit sotto il patrocinio del C.N.R.S. di Parigi.
Membro supplente della Consulta Femminile Regionale del Lazio per le Pari Opportunità.
Componente GEV ANVUR per la VQR 2011-2014 (settore concorsuale 14/C1)
Membro del Comitato di Valutazione dei progetti PRIN2017, Settore ERC SH2.

È stata:
Direttore responsabile del Progetto di ricerca La rappresentanza del Diritto nella modernità (protocollo d’intesa tra Regione Lazio e Università degli Studi Roma Tre con contratto di durata di tre anni, 2013-2016, rinnovabile).

ISTITUTO LUIGI STURZO

Direttore responsabile e Coordinatrice del I Seminario di Eccellenza, a numero chiuso, a costo zero (1-2-3 marzo 2005; 7-8-9 marzo 2005), La Società come Stato diretto a problematizzare aspetti critici delle dinamiche di istituzionalizzazione dei rapporti sociali. Sei giornate di studio e discussione delle relazioni e dei testi proposti. Propedeutico all’ammissione al seminario il superamento di un colloquio preliminare ove si dimostri la capacità di discutere la bibliografia ed i testi di riferimento previamente indicati dai Relatori.
Relatori: Cesare Ruperto (Corte Costituzionale, Costituzione e Corte Costituzionale: un’esperienza); Leopoldo Elia (Corte Costituzionale, Riflessioni sul costituzionalismo); Pietro Rescigno (Accademia dei Lincei, Riflessioni sulle codificazioni); Paolo Grossi (Accademia dei Lincei, L’ordine giuridico medioevale e la modernità); Francesco M. De Sanctis (Rettore dell’Istituto Suor Orsola Benincasa, “Topoi” della politica tra antico e moderno); Gaetano Calabrò (Università di Roma “La Sapienza”, Riflessioni sulla nascita delle scienze sociali in Germania); Roger Friedland (University of California, Santa Barbara, La politica della violenza religiosa); Luigi M. Lombardi Satriani (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Alcuni mutamenti antropologici nella società contemporanea); Piero Bellini (Accademia dei Lincei, Dal primato del Sacro all’idea di laicità).

Direttore responsabile e Coordinatrice del II Seminario di Eccellenza, a numero chiuso, a costo zero, (27-28-29 Novembre 2006; 4-5-6 Dicembre 2006), La Società come Stato: Tra verità e finzione, diretto a problematizzare aspetti etici delle attuali dinamiche sociali
Relatori: Pietro Rescigno (Accademia dei Lincei, La finzione nel diritto); Michel Miaille (Università di Montpellier: Il Barocco, ovvero la finzione del potere); Robert Hettlage, Università di Regensburg: La menzogna); Piero Bellini (Accademia dei Lincei, Nihil adsuetudine maius); Achille de Nitto (Università degli Studi di Lecce: La lealtà pubblica); Francesco M. De Sanctis (Università Suor Orsola Benincasa: Un evento che oscurò la storia: la rivoluzione tra trasparenza e opacità); Lucio D’Alessandro (Università Suor Orsola Benincasa: Arcana Juris Revelata Il tema dell’interpretazione nell’Illuminismo giuridico); Paolo Grossi (Accademia dei Lincei: Verità della legge, verità dell’interpretazione: un itinerario storico-giuridico); Severino Caprioli (Università degli Studi di Roma – Tor Vergata: La verità dell’interpretazione); Luigi M. Lombardi Satriani (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”: Elogio della menzogna); Elio Pecora (Poeta: La poesia come verità).

È nella direzione di redazione delle riviste Quaderni del pluralismo e Poteri pubblici e Mercati.
È condirettore rivista Childhood and Society.
È membro del Comitato Scientifico della rivista Sociologia e del Comitato Tecnico Scientifico della Collana di Scienze sociali, politiche e del territorio.
È socio AIS – Sezione Sociologia del Diritto.
È socio d’onore dell’A.N.S. (Associazione Nazionale Sociologi).

Le principali prospettive di ricerca riguardano i temi della storia del pensiero sociologico, con particolare attenzione alle origini della sociologia in Italia (La sociologia inesistente: note critiche sulle origini della sociologia in Italia; L’insegnamento della sociologia in Italia nella seconda metà dell’ottocento; Le origini dell’idealismo giuridico italiano; Jean Carbonnier, Renato Treves et la Sociologie du droit: archéologie d’une discipline; I ricordi di Renato Treves: Intervista a Renato Treves; Luhmann in Italia; Gesamtverzeichnis der Veröffentlichungen Niklas Luhmann 1958-1992; Huizinga et le droit (Procès et jeu en Italie; Informazione e comunicazione in Alessandro Giuliani; Tullio Ascarelli: tra norma positiva e valutazione sociale; Cinema e immaginario giuridico: alcuni luoghi di Pietro Rescigno; Vittorio Frosini scienziato sociale. Una coscienza giuridica aperta al futuro) e alla nascita della Sociologia del diritto in Francia attraverso una messa in evidenza di particolari aspetti del pensiero giuridico e politico di Emile Durkheim (Amministrazione e sindacato in Emile Durkheim; I funzionari e lo Stato; Conflitto e guerra nella sociologia durkheimiana) tematiche queste, particolarmente innovative negli anni in cui furono proposte.

Una seconda prospettiva riguarda il pensiero giuridico-politico di Marx Weber con particolare riferimento all’autonomia del politico e alla centralità della dimensione procedurale del diritto (Il potere nella teoria politica weberiana; Etica e politica in Max Weber; Diritto e potere nel pensiero di Max Weber; La città dell’occidente; Max Weber en Italie; Max Weber’s Sociology of Law as a turning point of his Methodological Approach; Cultura giuridica e identità europea nell’era della globalizzazione: attualità di Max Weber; ‘Dimenticare’ Weber(1891-1940) ).
Per una lettura della dimensione procedurale dei rapporti sociali nella sociologia di Max Weber (La pratica della razionalità: diritto e potere in Max Weber; Tra regola e azione il processo; Procès et procédure chez Max Weber; Proceduralizzazione del diritto e processo in Max Weber;).Tema questo, anch’esso non frequentato al tempo in cui hanno visto la luce gli interventi in materia.

La terza prospettiva riguarda l’analisi delle odierne trasformazioni dei paradigmi di lettura dei rapporti sociali (Emancipazione e conoscenza; Il rischio della conoscenza; La sfida del presente e il linguaggio della politica; Oltre il limite del dire; voce Systemisme; voce Conflit; Persona e sociologia quale rapporto; L’altro visto dagli altri. Considerazioni su straniero e devianza; European Juridical Culture as an European ‘Specific’;; Diritto e diritti in una società globale; Dove va la teoria dei sistemi? Un’ipotesi: le costituzioni civili; Il diritto come solidarietà tra estranei) e, più in particolare, sia di quelli di sociologia generale legati alle riflessioni sul post-moderno (Post modernism and sociological juridical theories) e alla funzione del paradosso nel dibattito epistemologico contemporaneo (La parola del paradosso: il diavolo. Breve chiosa sul linguaggio del sistema sociale), sia di quelli giuridici attraverso la messa a fuoco del passaggio da un punto di vista etico ad un punto di vista che si vuole qualificare come “estetico”.

Questa tematica di una estetica del diritto è stata delineata per la prima volta nel volume Le miroir du réel. Essais sur l’esthetique du droit, pubblicato a Parigi dalla Maison des Sciences de l’homme (Parigi, Librairie Général de Droit et de Jurisprudence, 1997), volume che ha ricevuto in Italia, presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi ‘Federico II’ di Napoli, il premio Il libro dell’anno del Club dei Giuristi, presieduto da Pietro Rescigno, quale uno dei libri più significativi per la Scienza giuridica nel 1997. Su questa linea anche La trascendenza necessaria: osservazioni in merito ad un concetto di ‘art juridique’; Per un rinnovamento dell’esperienza epistemologica delle discipline sociologiche: un’ipotesi l’estetica del diritto; Tra forma e struttura; La sostanza dell’ombra; La forma che ‘non c’è’: l’orma della forma.

L’ultima prospettiva è rivolta allo studio di alcuni momenti dell’organizzazione politico-sociale quali le Forme della Rappresentanza femminile ed il tema delle Pari opportunità nel mondo del lavoro, nonché dell’Infanzia (L’indifferenza della differenza. Note in margine alla legge 125/1991; Quale formazione per le aziende; Differenza e in-differenza; Nuove modalità della rappresentanza femminile tra politica e diritto; Il giuoco della regolazione: tra comunicazione e semplificazione; Donne e mercato del lavoro. Nuovi modelli produttivi, un paradosso: l’ozio; Donne, donne eterni Dei!:tempi della donna e tempo per la donna), nonché tematiche legate alla sfera della Devianza e dei Diritti dei minori (I giovani in una società a rischio; La tratta degli esseri umani a scopo sessuale. I diritti dell’infanzia: note sociologico giuridiche; “La parole aux enfants”; Quality4children: Standard di qualità e diritti dell’infanzia).

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